Area Fondo Valle

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Area Bassa valle

E’ l’area di ingresso della Valle d’Aosta. E’ la zona che risente meno delle grandi altezze e quindi caratterizzata da un clima decisamente più mite rispetto alle altre zone.
È il punto di passaggio di tutte le ricchezze idriche della regione. Il fondo valle è solcato dalla Dora Baltea che, qui, si appresta ad entrare nell’Alto Canavese. Ma proprio in questa area defluiscono nella Dora Baltea, importanti affluenti. Il torrente Lys ed il torrente Evançon che convogliano le acque della catena del Monte Rosa. I torrenti Ayasse e Chalamy defluiscono quelle della zona del Mont Avic. Ma altri più piccoli affluenti convogliano le acque nel grande fiume principale: Il Fer, il Beaucqueil, il Và, il Rodoz e la Roesaz. Tutti, prima di arrivare all’appuntamento con le acque della dora, sprofondano in gole selvagge creando ambienti naturali di grande bellezza. Ambienti difficili da raggiungere che, a chi volesse conoscerli, offrono scorci indimenticabili. E’ il caso di ricordare il sentiero attrezzato che percorre il tratto finale della gola del torrente Ayasse con le sue goglie di acqua verde smeraldo. Oppure il tratto del torrente Prouve proprio sotto al castello di Arnad, oppure le pozze del torrente Fer nei pressi dell’area da pic nic. Senza dimenticare il selvaggio torrente Rodoz e la sua gola molto incassata. Gole strette significa ponti costruiti a picco su alti pareti di roccia. E’ il caso del Ponte romano di Pont St. Martin, dove durante lo storico carnevale, viene bruciato il diavolo. Restando sul tema ambienti acquatici, in questa area troviamo due riserve protette che meritano sicuramente una visita.
La Riserva dello stagno di Olay è costituita da una piccola depressione della parte terminale del versante destro della valle di Gressoney, al centro si trova un piccolo bacino lacustre, quasi interamente colmato e invaso da vegetazione igrofila. La vegetazione è costituita in prevalenza da cannuccia di palude, lisca maggiore e da alcune specie di giunchi. Vivono alcune specie di rettili e anfibi quali: la Biscia dal collare e il ramarro e tra gli anfibi anfibi la rana verde e la salamandra pezzata.
La riserva del lago di Villa è un piccolo bacino privo di immissari naturali; la sua alimentazione è legata ad apporti sotterranei che garantiscono la stabilità del livello. L’ambiente della Riserva è caratterizzato da un forte contrasto tra i boschi circostanti di roverella e quello della zona umida delle rive del lago. Le specie vegetali più interessanti della Riserva sono quelle nettamente acquatiche, come la ninfea e il Polygonum amphibium. La fauna più significativa della zona è rappresentata dagli anfibi. Qui vivono e si riproducono il rospo comune, la rana verde, la rana dalmatina e la salamandra.
Questa è l’area dove l’agricoltura trova largo sviluppo.
La coltivazione della vite è ottimamente rappresentata con conseguente produzione di ottimi vini, sia bianchi che rossi. L’antica cultura della castagna viene sfruttata nei secolari boschi di castagni che crescono un po’ ovunque.
Sicuramente da ricordare le lavorazioni della carne, soprattutto di maiale, con una tradizione ancora molto sentita, basta pensare al classico lardo di Arnad dal gusto unico e delicato.
Tutta l’area è ricca di storia e ben si presta a passeggiate nelle mezze stagioni. Una visita ad uno dei numerosi castelli presenti, offre esperienze indimenticabili: castello di Pont St Martin, castello di Arnad, castello di Issogne, castello di Saint Germain, castello di Verres e sicuramente da sottolineare, il Forte di Bard. Straordinaria costruzione che ospita il museo delle Alpi, sicuramente un appuntamento da non perdere.
Ma ritornando all’ambiente naturale, tutta l’area è ben servita da una rete fitta di sentieri e mulattiere che conducono in luoghi di straordinaria bellezza.
Come il vallone del Và passando per Machaby per visitare il Santuario e continuando verso il il col de la Cou e col Finestra. In questa spettacolare valle è da segnalare la grande ricchezza della flora spontanea come: la peonia officinalis, il giglio di San Giovanni, il giglio paradisia, il giglio bianco, il sigillo di Salomone, l’asfodelo e una grande varietà di orchidee. Ma è tutta l’area, interessata da temperature più miti, ad essere interessante sotto il profilo botanico.
La fauna, ad eccezione degli abitanti delle alte terre, è molto varia e particolare. In quest’area vivono gli animali legati per lo più alle zone boscose dei versanti e alle zone umide del lungo dora.
Caprioli e cinghiali scorazzano, soprattutto di notte o nelle ore crepuscolari, nelle fitte boscaglie. Ma anche volpi, faine e martore sono ben rappresentate. Tra i rapaci spiccano la poiana e il gheppio, ma anche se meno numerosi, condividono la spazio dell’aria, bianconi, sparvieri e durante la notte, civette, civette capogrosso e gufi comuni.
Trà gli uccelli che vivono nelle vicinanze dei siti acquatici ricordiamo germani reali, aironi cenerini e negli ultimi anni hanno fatto comparsa frotte di cormorani che si nutrono della ricca ittiofauna sia nella Dora Baltea e sia negli specchi lacustri esistenti.
Tra i rettili sicuramente la vipera si presenta come l’unico velenoso a cui fanno compagnia il biacco, la natrice tessellata e il colubro di Esculapio.
Tra gli anfibi la rana verde, il rospo comune, la salamandra pezzata e il tritone.
Per la parte geologica, questa parte di Valle d’Aosta e caratterizzata dalla profonda erosione che l’antico ghiacciaio Balteo ha impresso all’ambiente. Alcune interessanti testimonianze sono ben visibili presso alcuni geositi presenti nell’area come le marmitte dei giganti di Bard e alcune zone dove sono ben riconoscibili i massi erratici depositati e rocce montonate levigate, dal grande ghiacciaio nel periodo del quaternario. Appena usciti dalla valle, sono a testimonianza anche le due grandi morene formate dal materiale trasportato, che si aprono sulla pianura del Canavese.
Per gli appassionati di mineralogia, vanno ricordate le miniere d’oro e pirite di Arbaz in Val d’Ayas. Qui sono stati trovati stupendi cristalli di quarzo ialino a becco di flauto oltre a cristalli bi terminati e geminati. Da non dimenticare le dolomiti di Emarese e vesuviane e granati di Montjovet.
Difficile elencare tutti i punti di interesse che l’area offre al visitatore, ma alcuni vanno menzionati come ad esempio lo spettacolo della cascata di Isollaz sul torrente Evançon con le sue acque spumeggianti e del Flambeau di Pierre, curioso monolite di roccia ben visibile da Challand St. Victor.
Le attività sportive praticabili in ambiente montano sono diverse, ad eccezione di quelle legate al mondo bianco della neve, possiamo ricordare l’arrampicata sportiva sulle diverse pareti attrezzate della zona, soprattutto ad Arnad, dove più di mille tiri di roccia lo identifica come il centro di arrampicata della Valle d’Aosta per eccellenza. L’escursionismo, soprattutto nelle mezze stagioni, è quello che ci farà visitare molti luoghi, ma anche il torrentismo offre belle alternative con i torrenti Fer, Buretta, Prouve e Chasten.
Per gli appassionati di pesca sportiva vogliamo ricordare che tutte queste acque sono ricche di salmonidi, forse tra le più ricche della valle. La Dora Baltea e i sui torrenti principali ma anche i piccoli torrentelli secondari, offrono ottime possibilità di giornate di pesca a mosca, pesca al tocco e pesca con utilizzo di artificiali “spinning”.
Non c’è che dire un angolo di Valle d’Aosta dai mille segreti che offrono indimenticabili momenti di interesse e relax a contatto di una natura ancora incontaminata.

Arnad

Lungo la vallata Centrale, il Comune di Arnad offre spettacolari vedute dei secolari castagni che popolano il bosco. Rinomato per le sue tradizioni enogastronomiche e polo di attrazione per il free climbing.

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Bard

Bard è il comune più piccolo della Valle d’Aosta. Situato in una gola posta all’ingresso della valle, dove il territorio aostano tocca il suo punto più stretto, è adagiato lungo le sponde del fiume Dora Baltea, attraversato all’inizio della cittadina da un solido ponte medioevale. Nel punto in cui il fiume compie una brusca svolta [...]

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Challand-Saint-Anselme

Il comune si trova nella Val d’Ayas tra il comune di Challand-Saint-Victor a valle e quello di Brusson a monte. Confina a est con il comune di Issime e ad ovest con quello di Émarèse. Fa parte dell’area del Monte Rosa.

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Challand-St-Victor

Challand-Saint-Victor è il primo comune che si incontra risalendo la Val d’Ayas a partire da Verrès. Il territorio comunale è percorso da interessanti sentieri naturalistici: il comune è attraversato dal torrente Evançon, che forma una cascata spettacolare presso Isollaz. Una seconda cascata, chiamata cascata di Orbeillaz, si trova lungo il percorso naturalistico del Ru d’Arlaz, [...]

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Donnas

Quasi alla fine della valle centrale, il comune di Donnas vanta uno dei reperti più importanti e meglio conservati della Valle d’Aosta: un tratto della via consolare romana delle Gallie, tagliata nella roccia a strapiombo sulla Dora Baltea, che poco fuori dal borgo antico viene sormontato da un arco di pietra spesso circa 4 metri [...]

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Emarèse

Posto sul lato sinistro orografico della vallata Centrale, Emarèse è un piccolo comune daklle grandi valenze naturalistiche; passeggiate e relax nella sua spelndida natura sono  una delle opportunità offerte da questo lembo di Valle d’Aosta. priligy prix en France pharmacie bromazepam en ligne pas cher

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Hône

Il comune di Hône si colloca al limite orientale della piana di Arnad, nella bassa valle d’Aosta. Il territorio comunale si estende a nord della Dora Baltea, all’imbocco della valle di Champorcher, ed è delimitato ad est dal torrente Ayasse e dalla chiusa di Bard.

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Issogne

Posto nella bassa valle d’Aosta, il Comune di Issogne si è sviluppato attorno al castello, principale attrazione del comune. Austero nella forma e nei colori all’esterno, ma ricchissimo all’interno, oltre ad essere residenza dei Conti di Challant ha ospitato nei loro passaggi imperatori (Sigismondo di Lussemburgo) e Re di Francia (Carlo VIII). Il massimo splendore [...]

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Montjovet

Montjovet ed è situato nella bassa Valle d’Aosta. Si estende su un territorio molto vasto di pianura e di collina, dai 370 m di Plout, al confine con Verrès, fino ai 2174 m del Mont Lyan. La sua posizione strategica tra la bassa e la media valle, sia all’envers che all’adret, ha da sempre rappresentato [...]

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Perloz

Il piccolo comune di Perloz sorge in una buona posizione geografica nella bassa Valle del Lys, poco prima della confluenza del Lys nella Dora Baltea. Oltre che per i suoi splendidi castagneti, la sua attrattiva è il Santuario di Notre-Dame-de-la-Garde: collocato a breve distanza dal capoluogo, è situato su un ripido pendio che domina Pont-Saint-Martin. [...]

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Pont-Saint-Martin

Situato all’imbocco della Valle d’Aosta, alla base della valle del Lys, conserva nei suoi pressi i resti dell’antica strada romana per le Gallie detta via delle Gallie. Noto per il suo ponte romano relativamente al quale la leggenda racconta che San Martino, di passaggio sulla via Francigena in pellegrinaggio, fece un patto con il diavolo. [...]

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Verrès

Il territorio comunale di Verrès si estende nella bassa valle centrale della Dora Baltea, in corrispondenza dell’imbocco della Val d’Ayas. E’ dominato dall’omonimo castello medievale.

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